Questa sezione vuole essere di aiuto ai pazienti affetti da mieloma multiplo e alle loro famiglie, fornendo un elenco di siti disponibili in rete riguardanti le associazioni di volontariato e i centri specializzati nella cura delle malattie ematologiche. Abbiamo inoltre cercato di fornire informazioni chiare e semplici sul mieloma multiplo e sulle gammopatie monoclonali, sulla chemioterapia: i termini tecnici vengono spiegati in modo succinto nel glossario. In questa guida essi sono sottolineati: se volete approfondire basta cliccare sulla parola e potete passare direttamente al glossario
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SSCVD Mieloma Multiplo e Clinical Trial in Oncoematologia di Torino
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Questa sezione, rivolta a medici, infermieri professionali e biologi che operano in campo onco-ematologico, si prefigge di fornire informazioni sui centri specializzati in Italia e all'estero, sulle società scientifiche italiane ed estere e sulle terapie convenzionali e in corso di sperimentazione per il mieloma multiplo. Vi è quindi una pagina che contiene una selezione dei siti disponibili on-line, dei cosiddetti "gruppi di discussione" e una pagina contenente un elenco dei principali futuri congressi.
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In questa sezione abbiamo cercato di raccogliere i siti più interessanti disponibili in rete per la consultazione di riviste scientifiche, testi ed atlanti ematologici e per la consultazione di banche dati a carattere generale o di pertinenza strettamente medica. In questo modo speriamo di poter facilitare il lavoro a medici, infermieri professionali, biologi e a chiunque sia interessato all'argomento.
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Molti centri stanno sperimentando terapie alternative per i pazienti più giovani (orientativamente con meno di 70 anni), basate sulla chemioterapia a dosi intermedie seguita dal trapianto di cellule staminali del sangue periferico. I risultati preliminari sono promettenti, anche perché negli ultimi tempi la procedura è divenuta molto più sicura per il paziente, tanto che si può ripetere anche più di una volta in caso di recidiva. Questo purtroppo accade ancora in molti pazienti con mieloma multiplo.

Terapia di mantenimento.
Al termine del trattamento chemioterapico è di solito prevista una terapia di mantenimento, che viene proseguita fino alla comparsa di chiari segni di progressione della malattia. Tale terapia prevede l’impiego di una particolare citochina, chiamata Interferone-a, che ha lo scopo di mantenere sotto controllo la malattia. Oltre all’Interferone vengono utilizzati dei cortisonici con lo scopo di indurre la cosiddetta "morte programmata" (apoptosi) delle plasmacellule tumorali ancora presenti dopo la chemioterapia. Un'altra classe di farmaci utilizzati in mantenimento sono i Bifosfonati, che recenti studi hanno dimostrato essere efficaci nel ridurre la frequenza di fratture patologiche, dell’ipercalcemia e della sintomatologia dolorosa.

Terapia di supporto.
Fondamentale in una patologia come il mieloma multiplo è la terapia di supporto, non tanto per ridurre la massa tumorale, quanto per migliorare la qualità di vita. Questo tipo di terapia prevede l’uso di:

Antibiotici sia a scopo profilattico in caso di leucopenia, che a scopo terapeutico in corso di infezioni
Terapia trasfusionale in caso di anemia e piastrinopenia, prevalentemente indotte dalla chemioterapia
Fattori di crescita, somministrati durante la chemioterapia, per ridurre il periodo di aplasia e quindi il rischio infettivo.

Terapie in corso di studio.
Molte speranze poggiano sui progressi della terapia biologica.
Tale terapia prevede i "vaccini", contro le cellule mielomatose, che hanno lo scopo di stimolare i globuli bianchi a intraprendere una reazione immunitaria contro le cellule tumorali.
Sono in corso studi al momento solo "in vitro" sull’utilizzo terapeutico di:
nuove citochine che potrebbero consentire di controllare la crescita delle plasmacellule in modo più naturale, permettendo una diminuzione dell'uso della chemioterapia anticorpi in grado di neutralizzare le citochine prodotte in eccesso dalle plasmacellule agenti angiogenetici che diminuendo la vascolarizzazione del tumore, ne riducono la crescita

Prognosi.
E’ difficile prevedere l’evoluzione della malattia nel singolo caso perché dipende dalle condizioni cliniche del paziente alla diagnosi e da eventuali patologie associate. Complessivamente però la prognosi dipende dallo stadio della malattia: minore è lo stadio, maggiore è la sopravvivenza. Esistono inoltre degli esami che permettono di prevedere meglio, nei limiti del possibile, il futuro della malattia: il dosaggio della proteina C reattiva e della b2-microglobulina, che vengono di solito eseguiti alla diagnosi.

Essendo comunque ogni paziente una persona a se stante è molto importante sottoporsi a controlli periodici, anche e soprattutto dopo la chemioterapia. Le visite periodiche, che comprendono esami di laboratorio ed eventualmente radiografie, sono fondamentali per valutare l’andamento della malattia nel tempo, per valutare l’efficacia della terapia di mantenimento e per evidenziare eventuali effetti collaterali tardivi sia della terapia di mantenimento, che della pregressa chemioterapia.

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