Somministrazione
della chemioterapia
Può
essere somministrata per os, cioè per
bocca (se le proprietà farmacologiche
del farmaco consentono un adeguato assorbimento
attraverso l'intestino) o per via endovenosa.
L'iniezione può avvenire mediante il
semplice inserimento di un ago in una vena;
si può usare anche un'agocannula, un
ago particolare che può essere lasciato
inserito per qualche giorno. In caso d'iniezione
prolungata per molte ore (cosiddetta infusione
continua) si preferisce inserire un catetere
in una grossa vena, procedura che garantisce
maggiore sicurezza, consentendo di somministrare
grandi quantità di liquidi, con minor
rischio di rottura della vena e quindi di fuoriuscita
del farmaco e conseguente danno ai tessuti circostanti.
I cateteri di questo tipo vengono spesso chiamati
CVC, cioè cateteri venosi centrali.
Esami
da eseguire durante la chemioterapia
Durante
il periodo di chemioterapia vengono eseguiti
degli esami del sangue di tipo generale per
verificare normale funzionalità di rene
e midollo emopoietico. A intervalli di circa
un mese vengono eseguiti il dosaggio delle immunoglobuline
e la proteinuria di Bence Jones per verificare
che la terapia sia efficace, determinando una
riduzione della componente monoclonale. Al termine
di tutti i cicli di chemioterapia verranno nuovamente
eseguiti laspirato midollare e le radiografie
dello scheletro, già effettuate alla
diagnosi per confermare i risultati ottenuti
con la terapia.
Durata
della chemioterapia
La
durata complessiva è molto variabile
e dipende dal tipo di terapia effettuata: da
circa sei mesi a circa un anno. La terapia viene
però somministrata in cicli separati
uno dallaltro da un periodo di circa un
mese.
Effetti
collaterali
Gli
effetti collaterali della chemioterapia dipendono
dallazione dei farmaci non solo sulle
cellule malate, ma anche su quelle sane, soprattutto
su quelle in rapida proliferazione come i capelli
o lintestino. Alcuni di questi effetti
sono reversibili e di breve durata, altri sono
permanenti. Non si verificano obbligatoriamente
in tutti i pazienti, ma dipendono in parte da
una certa suscettibilità individuale;
è inoltre importante bilanciare i possibili
effetti negativi della chemioterapia con quelli
sicuramente positivi.
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