
Introduzione
Attualmente
la maggioranza delle gammopatie monoclonali
e diagnosticata occasionalmente, in fase
completamente asintomatica, per mezzo del rilevamento
del "picco" sierico in corso di accertamenti
ematochimici per motivi non correlabili ad alcuna
patologia (per esempio nei donatori di sangue
o prima di eseguire un esame radiologico con
mezzo di contrasto).
La
gammopatia monoclonale benigna è la più
frequente delle gammopatie monoclonali. Generalmente
rimane stabile, raramente scompare e non provoca
problemi al paziente. In alcuni casi, in cui
il valore della CM è più elevato
può trasformarsi in mieloma multiplo
e quindi viene più appropriamente definita
come gammopatia monoclonale di incerto significato.
Diagnosi
Gli
esami utili ai fini diagnostici sono:
-
esame emocromocitimetrico per valutare il numero
di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine
- esami per valutare la funzionalità
renale ed epatica
- elettroforesi sierica ed urinaria per valutare
la presenza del "picco" monoclonale
- Rx scheletro sistemico per escludere la presenza
di lesioni osteolitiche
aspirato midollare per quantificare
il numero di plasmacellule
- calcemia
La
diagnosi di gammopatia monoclonale è
sempre una diagnosi di esclusione effettuata
dopo un'attenta valutazione delle condizioni
cliniche del paziente, della sua storia e del
risultato degli esami.
La
diagnosi e posta in presenza dei seguenti
criteri:
-
assenza di sintomi
- esame emocromocitometrico nella norma
- assenza di lesioni osteolitiche allRx
dello scheletro
- normale funzionalità renale ed epatica
- calcemia normale
- bassi livelli di immunoglobuline
- bassa percentuale di plasmacelle nel midollo
osseo
- assenza di altre gammopatie monoclonali
Poiché
non esistono criteri di assoluta certezza per
stabilire la benignità della condizione
e leventuale evoluzione in mieloma multiplo,
è necessario controllare la stabilità
nel tempo della malattia mediante controlli
periodici, con una frequenza di solito inizialmente
trimestrale, allungabile nel tempo fino ad un
anno.
Se
viene confermata la benignità della malattia
non esiste alcuna terapia specifica per lMGUS.