Questa sezione vuole essere di aiuto ai pazienti affetti da mieloma multiplo e alle loro famiglie, fornendo un elenco di siti disponibili in rete riguardanti le associazioni di volontariato e i centri specializzati nella cura delle malattie ematologiche. Abbiamo inoltre cercato di fornire informazioni chiare e semplici sul mieloma multiplo e sulle gammopatie monoclonali, sulla chemioterapia: i termini tecnici vengono spiegati in modo succinto nel glossario. In questa guida essi sono sottolineati: se volete approfondire basta cliccare sulla parola e potete passare direttamente al glossario
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SSCVD Mieloma Multiplo e Clinical Trial in Oncoematologia di Torino
Seminario per I pazienti, Torino 2009
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Questa sezione, rivolta a medici, infermieri professionali e biologi che operano in campo onco-ematologico, si prefigge di fornire informazioni sui centri specializzati in Italia e all'estero, sulle società scientifiche italiane ed estere e sulle terapie convenzionali e in corso di sperimentazione per il mieloma multiplo. Vi è quindi una pagina che contiene una selezione dei siti disponibili on-line, dei cosiddetti "gruppi di discussione" e una pagina contenente un elenco dei principali futuri congressi.
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In questa sezione abbiamo cercato di raccogliere i siti più interessanti disponibili in rete per la consultazione di riviste scientifiche, testi ed atlanti ematologici e per la consultazione di banche dati a carattere generale o di pertinenza strettamente medica. In questo modo speriamo di poter facilitare il lavoro a medici, infermieri professionali, biologi e a chiunque sia interessato all'argomento.
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L'assegno ordinario di invalidità
Quando si ha diritto ?
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Quando si verificano le seguenti condizioni:

1) INFERMITA' : fisica o mentale, accertata dai medici dell'INPS, tale da provocare una riduzione permanente della capacita' di lavoro a meno di un terzo, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
2) CONTRIBUTI : 260 contributi settimanali, pari a 5 anni, di cui almeno 156 (3 anni) versati nei cinque anni precedenti la domanda.
3) ASSICURAZIONE: essere assicurato presso l'INPS da almeno 5 anni.

Da quando decorre l'assegno?

Dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. L'assegno ha validita' triennale e puo' essere confermato a domanda per tre volte consecutive, dopodiche' diventa definitivo.

Quando si compie l'età pensionabile?

Al compimento dell'eta' pensionabile l'assegno si trasforma in pensione di vecchiaia, purche' l'interessato abbia cessato l'attivita' di lavoro dipendente e possegga i requisiti contributivi previsti per la pensione di vecchiaia. In caso contrario, viene mantenuto in pagamento l'assegno di invalidita'.

Redditi da lavoro

La riforma del sistema pensionistico prevede che l'assegno di invalidita' e' soggetto a riduzione nel caso in cui il titolare percepisce redditi da lavoro dipendente, autonomo o di impresa (vedi scheda "Quando il pensionato lavora").

Dove presentare la domanda

La domanda di pensione va presentata a qualunque ufficio INPS direttamente o per il tramite di uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge, che assistono gratuitamente i lavoratori.

I documenti che servono

- Modulo di domanda (IO1) da richiedere a qualunque ufficio INPS o ad uno degli Enti di Patronato;
- modello SS3, compilato dal medico del lavoratore da richiedere a qualunque ufficio INPS;
- certificati anagrafici indicati nel modulo di domanda o dichiarazioni sostitutive di essi che possono essere rilasciate anche presso le Sedi dell'INPS.

Il ricorso

Nel caso in cui la domanda di assegno ordinario di invalidita' venga respinta, l'interessato puo' presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'INPS, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica la reiezione.

Il ricorso, indirizzato al Comitato provinciale, puo' essere:

- presentato agli sportelli della Sede dell'INPS che ha respinto la domanda;
- inviato alla Sede dell'INPS per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno;
- presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili per l'accoglimento del ricorso stesso.

 

La pensione di inabilita'

Quando si ha diritto

Quando si verificano le seguenti condizioni:
1) INFERMITA' : fisica o mentale, accertata dai medici dell'INPS, tale da provocare una assoluta e permanente impossibilita' a svolgere qualsiasi lavoro;
2) ANZIANITA' ASSICURATIVA E   CONTRIBUTIVA: 260 contributi settimanali, pari  a 5 anni di assicurazione, dei quali almeno 156 (3 anni) versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione;

Incompatibilità

E' incompatibile con la pensione:
- l'attivita' lavorativa dipendente;
- l'iscrizione negli elenchi degli operai agricoli e dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni);
- l'iscrizione negli albi professionali o negli elenchi anagrafici degli operai agricoli.

Bonus di contributi

La pensione viene calcolata aggiungendo ai periodi contributivi esistenti quelli successivi al pensionamento e finoalla data di compimento dell'eta' pensionabile (che nel caso specifico resta ferma ai 55 anni di eta' per le donne e 60 per gli uomini) e comunque non oltre i 40 anni complessivi. I contributi aggiunti sono calcolati sulla media delle retribuzioni ricevute negli ultimi cinque anni. Per le pensioni di inabilita' i cui titolari hanno al 31.12.1995 un'anzianita' inferiore ai 18 anni, la maggiorazione convenzionale e' determinata con il nuovo sistema contributivo aggiungendo tutti gli anni che mancano, fino ad arrivare all'eta' pensionabile di 60 anni, eta' fissata in generale, indipendentemente dal sesso e dalla gestione di appartenenza.

Da quando decorre la pensione

Dal mese successivo a quello di presentazione della domanda oppure dal mese successivo a quello di cessazione dell'attivita' oppure dalla cancellazione dagli elenchi dei lavoratori autonomi.

Dove presentare la domanda

La domanda di pensione va presentata a qualunque ufficio INPS direttamente o per il tramite di uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge, che assistono gratuitamente i lavoratori.

I documenti che servono

- Modulo di domanda (Inab.1) da richiedere a qualunque ufficio INPS o ad uno degli Enti di Patronato;
- modello SS3, compilato dal medico del lavoratore da richiedere a qualunque ufficio INPS;
- certificati anagrafici indicati nel modulo di domanda o dichiarazioni sostitutive di essi che possono essere rilasciate anche presso le Sedi dell'INPS.

Il ricorso

Nel caso in cui la domanda di pensione di inabilita' venga respinta, l'interessato puo' presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'INPS, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica la reiezione.

Il ricorso, indirizzato al Comitato provinciale, puo' essere:

- presentato agli sportelli della Sede dell'INPS che ha respinto la domanda;
- inviato alla Sede dell'INPS per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno;
- presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili per l'accoglimento del ricorso stesso.

Informazioni dal sito:

http://www.inps.it

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